NATALE 2011

Di corsa, affannati, stanchi… le luci sopra le nostre teste quasi non le vediamo più, abbiamo da fare, il Natale incombe. Anzi, quelle stesse lucine che dovrebbero regalare leggerezza ai nostri animi, ci ricordano fin dai primi di novembre che dobbiamo darci da fare per non soccombere alla frenetica giostra commerciale del Natale.
Allora torno col pensiero indietro nel tempo, alla mia infanzia. Guardo quella bambina che col naso in su cerca un anticipo di neve e sorride alla novità delle strade illuminate a festa nei primi giorni di dicembre. La vedo sollevarsi sulle punte per imbucare una letterina redatta con tanta cura. Un indirizzo approssimato, “Polo Nord” recitava la busta che per francobollo aveva un disegno. La certezza era che sarebbe arrivata a destinazione, la speranza che l’atto d’ammenda della confessione delle marachelle bastasse ad azzerare il debito e a meritarsi un regalo, magari proprio quello richiesto.
Corriamo e per strada, forse, abbiamo perso qualcosa. Forse l’attesa, forse ci manca il fermarci ad aspettare che si compia anche quest’anno la magia, proprio come facevamo da bambini.
Quale magia può compiersi ora che sono adulta? Posso crederci ancora? Forse è piuttosto questo che mi manca… desiderare con la speranza che il desiderio venga esaudito. Mi chiedo se in fondo non sia qui il vero divario fra me e quella bambina sulle punte che imbucava una lettera, fra me e tutti i bambini. Ora che sono grande ho smesso di credere alla magia, ma non è proprio questo che rompe l’incantesimo? Non è proprio il non credere che sempre più allontana la magia dalla mia vita, dal mio Natale?
Allora quest’anno provo a tornare indietro. A fermarmi un attimo, a scrivere una lettera ad un vecchio amico d’infanzia e ad aspettare, ad attendere. Non perché voglia tornare bambina, ma perché, adesso che ho la statura giusta per la cassetta delle lettere, mi piacerebbe che questi in altezza non fossero centimetri sprecati…
Difficile chiedere qualcosa che si possa impacchettare con carta da regalo o che possa passare da un camino, ora che sono grande… ma scopro che immaginare, anche solo per un attimo, un sogno esaudito, fa stare meglio…
La compagnia teatrale Altre Tracce in collaborazione con il CFM sta preparando per il periodo delle feste una performance nella quale cercherà di raccontare la magia perduta del Natale. Chiediamo a tutti i frequentatori del nostro sito di diventare autori della questa performance.
Se vi venisse chiesto di redigere una lettera a Babbo Natale, nella quale possiate affermare non solo i vostri desideri materiali, ma anche e soprattutto le speranze e aspettative per il futuro, oppure, semplicemente, raccontare cosa è stato dell’anno che sta finendo, cosa scrivereste?
Crederiamo ancora una volta nella magia, con la fiducia di un bambino che confida che il vecchio Babbo Natale non tradirà le sue aspettative.
Il materiale raccolto verrà vagliato e diventerà parte integrante della performance che andrà in scena per tutto nel periodo natalizio nei diversi comuni aderenti all’iniziativa nei quali verranno, in oltre, distribuite delle cassette delle lettere per la raccolta delle stesse.
Per inviare il Vostro materiale:
natale2011@cfmbarasso.com
Bea
Caro Babbo Natale,
mi piacerebbe chiedere in dono le bambole che ancora conservo in uno scatolone. Mi piacerebbe trovare sotto l'albero la mia bicicletta azzurra e poter passare un pomeriggio con mio papà che piano piano mi insegna ad usarla. Sarebbe fantastico rimanere spaesati di fronte ai tanti regali più alti di me. Vorrei sentire ancora quella sensazione di assoluta completezza che una volta scartati tutti i regali ti invade, e capisci che niente è impossibile.
Probabilmente passerò una giornata con mio papà, mi insegnerà a guidare la macchina, non la mia, ma quella di famiglia. Credo che non troverò sotto l'albero bambole da crescere, ma libri che faranno crescere me. I regali saranno un po' più piccoli, si piegheranno fino a stare in una busta.
Seduta sul divano tra i volantini delle università spulciati nei giorni prima e le buste tra le pagine di romanzi, vorrei, per questo Natale, tornare a sentire che niente è impossibile.
Grazie di cuore
Caro Babbo Natale,
È troppo tempo che non ti scrivo..e ti chiedo scusa. Ho fatto un periodo in cui non ho più creduto che saresti passato a trovarmi, e invece ecco qua la voglia di scriverti ancora. Come stai? E le tue renne? Sai, l’anno scorso ho messo il cerchietto con le corna al mio cane, è marrone e sembrava proprio una renna! Se solo sapesse volare lo attaccherei allo slittino e verrei a trovarti.
Ma veniamo al dunque…se parliamo di grandi temi di cui è meglio non dimenticarsi, ti chiederei di dare una bella raddrizzata all’umanità intera, perché secondo me abbiamo tutti perso la bussola. A questo proposito, il regalo che vorrei tanto ricevere è una bussola. Una bella bussola di quelle un po’ vecchie con ricami e ghirigori, di quelle come aveva Colombo quando ha trovato l’America. La mia bussola dovrebbe indicarmi la strada, la via sicura da seguire per realizzarmi, per crescere, per sapere dove cercare quello che ancora non ho trovato. E magari in un sacchettino a parte un po’ di polvere di coraggio e insensatezza, un po’ di voglia di buttarsi senza pensare e fosse anche un pizzico d’amore sarebbe l’ideale. Come ultima cosa, perché si sa che tre è il numero perfetto, ti chiedo la memoria; la memoria del passato, della mia famiglia, degli amici, di tutto..insomma, un bel bagaglio di vecchie foto da poter portare sempre con me per ricordarmi da dove vengo e per poter raccontare al mondo chi sono.
Ti aspetterò la notte di Natale; ti preparo un buon caffè e ci facciamo quattro chiacchiere prima che tu riparta per l’infinita notte…ti chiederò di portare i miei saluti al mondo…
Con affetto,
S.
Paolo
Caro Babbo Natale,
quest'anno è stato duro e difficile per me.
Ho combinato guai e casini, e, cosa più importante, ho perso la cosa più importante al mondo.
Il mio comportamento è stato pessimo; ho lasciato andare via tra le mie mani la persona più importante della mia vita.
Per quest'anno non vorrei chiedere beni materiali o regalini di qualunque genere, vorrei solo che la persona in questione potesse capire
quanto ancora la amo e sia in grado di poterle dare tutto ciò di cui ha bisogno.
Ho sbagliato, e tanto anche.
Ma dagli errori e da quanto mi sia mancata in questi mesi ho capito che posso e devo stare al suo fianco.
Sono un uomo diverso, un uomo migliore.
Un uomo che accetta i pregi ed i difetti e che sta cambiando la sua vita in questi mesi come non l'abbia mai fatto in 22 anni.
Ho ancora tanto da dare a questa persona, e farò di tutto per poterglielo dimostrare e finalmente dare ciò di cui ha bisogno.
Chiedo solo un piccolo aiutino a Babbo Natale.
Chissà che nelle vacanze natalizie l'aria felice e gioiosa che si respira non porti i suoi frutti.
Bea
Caro Babbo Natale,
mi piacerebbe chiedere in dono le bambole che ancora conservo in uno scatolone. Mi piacerebbe trovare sotto l'albero la mia bicicletta azzurra e poter passare un pomeriggio con mio papà che piano piano mi insegna ad usarla. Sarebbe fantastico rimanere spaesati di fronte ai tanti regali più alti di me. Vorrei sentire ancora quella sensazione di assoluta completezza che una volta scartati tutti i regali ti invade, e capisci che niente è impossibile.
Probabilmente passerò una giornata con mio papà, mi insegnerà a guidare la macchina, non la mia, ma quella di famiglia. Credo che non troverò sotto l'albero bambole da crescere, ma libri che faranno crescere me. I regali saranno un po' più piccoli, si piegheranno fino a stare in una busta.
Seduta sul divano tra i volantini delle università spulciati nei giorni prima e le buste tra le pagine di romanzi, vorrei, per questo Natale, tornare a sentire che niente è impossibile
Grazie di cuore
Sergio PAPA' e marito SERENO
Caro Babbo Natale,
non so se troverai il tempo per leggere queste mie poche righe, hai tanti bimbi da soddisfare ed io.....non mi ricordo se quando ero piccolo ti ho mai scritto, ma fosse anche successo, quelle mie poche ingenue richieste,credo per colpa delle poste, non ti sono mai arrivate!
Erano tempi davvero diversi, di crisi vera. Quando oggi sento parlare di recessione,penso realmente di essere sotto la protezione Divina, sono ricco non solo di soldi, la mia vera ricchezza è la mia famiglia, tutte persone intelligenti ed in salute.
Evidentemente, le mie richieste Ti sono giunte, hai fatto in modo di portarmi questi doni impareggiabili.
Ti ringrazio di cuore caro Babbo Natale tanti auguri anche a te
Caro Babbo Natale,
sono una mamma con poche pretese materiali e per questa festa vorrei tanto amore, salute e felicità per le mie BIMBE ( che ormai sono cresciute e autosufficienti. ) Ti chiedo solo di fare in modo che si sappiano accontentare e godere di quello che hanno "che non è poco."
I miei desideri "materiali" potrebbero essere tanti, ma a metterli sulla carta svaniscono e non sono più tali, sono tutte cose senza urgenza che prima o poi, (o mai, non importa) esaudirò.
Ciao grazie e Buon Natale a tutti
Tatiana
Caro Babbo Natale,
questa è la seconda lettera che ti scrivo quest'anno.
Nella prima che ti ho inviato ti ho fatto una serie di richieste di cose che non possiedo e che vorrei ricevere in dono; non sono indispensabili nella mia vita, ma sono sicuramente appaganti.
Mi sono presa più tempo per trovare le parole giuste per esprimere un pensiero un po' più profondo. Ero certa che molte lettere avrebbero contenuto richieste di serenità, pace nel mondo, uguaglianza, amore: tutte cose che penso anch'io, credo che tu lo sappia bene! Credo però che, messaggi importanti come questi, stiano forse perdendo di profondità perché dimorano nella bocca di quasi tutti, ma senza percepirne la vera importanza! Sono diventati i pensierini belli che tutti (quasi) declamiamo per dimostrare al mondo intero che non siamo superficiali e egoisti, ma poi, nella vita quotidiana, spesso li mettiamo in un cantuccio del nostro cuore, dimenticandoci che l'importanza di questi pensieri profondi sta anche nelle piccole cose. Sono consapevole che anche queste mie ultime riflessioni siano un po' troppo scontate.
Quindi mi sono veramente interrogata su quello che avrei voluto chiederti per Natale, cosa vorrei che veramente si realizzasse sotto l'albero mio, in primis, e sotto quello di tutte le altre 7 miliardi di persone che popolano il pianeta terra.
Ho infine deciso di chiederti di donarMI e donarCI del coraggio. Ho la sensazione che la paura sia sempre più protagonista del nostro corso di vita: paura di vivere felici, di prendere delle decisioni, di realizzare i nostri sogni, di scoprire cosa c'è nel nostro cuore, di vedere ciò che veramente siamo! Forse, se avessimo tutti più coraggio, potremmo anche raggiungere la serenità, la giustizia, la pace e l'amore di cui tutti andiamo parlando.
Caro Babbo Natale, quest'anno scambia la nostra paura con il coraggio!
Forse la mia lunga riflessione avrebbe potuto portare anche qualcosa di più importante, e, magari, tra qualche giorno mi accorgerò di averti chiesto qualcosa che non sono più certa di desiderare, e che vorrei scambiare con altri doni. Se così fosse, mi prenderò la libertà di scriverti un'altra lettera, con la speranza che tu non la prenda come il capriccio di una donna con le idee poco chiare.
Con affetto, Tatiana.
VALENTINA C.
Il punto è che ti ho sempre cercato, caro Babbo Natale,
ma non ho mai capito chi confezionasse i regali: se Tu, Gesù,
il Santo Padre (ma non penso) oppure lo Spirito Santo!
Vedi, non voglio farne una questione di ruoli, ma è anche vero
che ti ho visto apparire pochi Natali nella mia casa e di tempo
per parlarsi non ve ne era mai molto! Una volta la Befana mi ha anche
lasciato uno scritto, in cui diceva di portarmi i tuoi saluti e che ero stata
obbediente anche quell’anno, ma rimane che mi sei mancato
e che davvero avrei voluto conoscerti di persona!
Bene, io ora ho trentanni(tu l’avrai saputo) e fatico ad incontrare
persone che non sian solo persone! Insomma, perché non ci hai
regalato dei cuori nuovi, degli abbracci veri, degli sguardi interi,
perché crescessimo senza vuoti?
Io so che ci sei e so anche che ci lasci in attesa,
ma allora questa volta voglio dirti che in qualunque momento
tu verrai è il mio amore che troverai.
Ti voglio bene.Grazie,Vecchio Babbo.
Caro babbo natale,
quanto tempo è passato dall'ultima lettera....
Ricordo che non vedevo l'ora che iniziasse l'inverno, che arrivasse l'otto dicembre per fare l'albero, addobbare la casa, il giardino...e poi le luci nelle strade, il profumo dei camini, che atmosfera, che magia....e poi iniziare a scriverti la letterina....la scrivevo, la riscrivevo, coloravo, disegnavo e tutto affinché fosse la più bella letterina che tu ricevessi.
E poi l'attesa...e finalmente arrivava il 24, l'eccitazione saliva tanto più l'ora si avvicinava, nonostante gli occhi pesanti ed il sonno, aspettavo con la faccia schiacciata al vetro della finestra nella speranza di vedere qualcosa...finché il campanello non suonava e dal videocitofono ti vedevo e con la tua vociona dicevi "BUON NATALE"...e via di corsa in strada...ma puntualmente eri già andato via e mamma diceva "deve andare da tutti i bambini del mondo".
I preparativi, l'attesa...sono sempre stati la parte più bella di questo periodo magico. Credere nella magia, che esistesse un mondo fantastico, la speranza che tutto potesse accadere, che tutto potesse cambiare.
...poi i primi dubbi, bambini cattivi...alle prime timide domande mamma rispondeva "Babbo Natale esiste se tu vuoi crederci" e di lì a poco la magia è finita e con essa tutta la bellezza di questa festa. Ogni anno, da allora in poi, il Natale consacrava la fine della mia età di bambina, la spensieratezza, il gioco e soprattutto la magia.
Sai, però, caro Babbo Natale, quest'anno qualcosa è cambiato, da quest'anno il mio bambino aspetterà il suo Babbo Natale...e per noi inizierà una nuova magia.
Ciao ciao caro Babbo Natale, alla sua prossima letterina.
Sabi
Caro Babbo Natale,
è arrivato anche per me il momento di scriverti una letterina. Anche se devo dire che hai sempre esaudito gran parte dei miei desideri pur non avendotene scritta nessuna prima d’ora, e per questo ti ringrazio.
E ora eccoti le mie richieste
Vorrei che mi portassi 10 anni di vita in più per la mia cagnolona che sta per diventare un po’ anziana…non posso pensare di non svegliarmi più con lei che mi lecca la faccia al mattino.
Poi vorrei che mi portassi un po’ di memoria, mi dimentico tutto…i nomi, le date, gli appuntamenti, i compleanni, le scadenze, la lista della spesa, gli ombrelli…. Mi piacerebbe non dovermi affidare sempre e solo alla memoria dei biglietti sul frigorifero…
Poi vorrei che tu continuassi a portarmi ogni giorno almeno un motivo per ridere. Lo fai da sempre lo so, ma vorrei che fosse sempre così, quindi ti prego non smettere. E magari se puoi, porta questa cosa anche alle persone che mi stanno vicino…perché alcuni ne hanno davvero bisogno.
Poi vorrei che mi portassi un nipotino. Vorrei diventare zia per davvero finalmente!
E poi….ecco, se dovesse rimanerti dello spazio nel tuo sacco di juta… potresti metterci dentro anche un fidanzato! E tu sai bene come lo vorrei…
Ti aspetto.
Mdp 2011
Caro Babbo,
E’ da qualche tempo che non Ti scrivo e di ciò mi rammarico
Ma purtroppo non m’è parso vero di non trovare né il tuo indirizzo mail né il tuo numero di telefono.
Neppure la ricerca del tuo profilo su facebook ha giovato a qualcosa.
Così, rassegnato, ti facevo ormai nell’altrove cosmico, lontano dai miasmi ammorbanti, come dice l’amico Charles, a bere un puro liquido divino, “..felice come chi, con ali vigorose, le spalle alla noia e a vasti affanni che opprimono con peso la nebbiosa vita, si eleva verso campi sereni e luminosi.. Felice come chi intende il linguaggio dei fiori e delle cose mute..”.
Ma ora son risoluto e ho deciso di scriverti una lettera che appenderò ad un palloncino e lancerò su, su..verso il cielo infinito. Di certo Iris, dea dell’arcobaleno e messaggera degli dei ti conoscerà e non mancherà di recapitarti per tempo il mio messaggio.
Partirei col chiederti una Grande Scatola. Di quelle mai viste. Tanto grande da contenere una moltitudine infinita, forse… uno stadio, molto..molto grande, a forma di grande Uovo, aperto soltanto verso il cielo.
Vorrei che tu convincessi Tutti gli adulti del mondo a recarsi all’interno di questo stadio, magari assicurando loro l’ultimo I-PAD in regalo o il più tecnologico I-PHONE , quindi il più bel regalo nei loro pronostici. E voglio che siano sorridenti, tutti allo stesso modo, felici, come sanno essere o perlomeno sembrare.
Dimenticati soltanto di me, nessun altro adulto deve rimaner fuori.
E poi … E poi…
E poi … portami con te, nell’emisfero primigenio, dove sta l’inizio del tempo, dove stanno i figli di tutti loro che avrai adunato. Voglio stare tra i loro schiamazzi e urla e conoscerli tutti, uno alla volta per stare … tutti insieme, l’unità nella molteplicità.
Voglio che ciascuno mi prenda per mano facendomi cadere a macchiar le ginocchia del verde dell’erba e poi soffiar fiori, tanti fiori come coriandoli, dal cuore della vita, tante stelle a trapuntare il mio eterno. Voglio tante piccole mani rivolte verso me dove disegnino, coll’inchiostro dei fiori, i doni che hanno da offrire che … poi … sono i doni che vorrebbero ricevere: Un abbraccio caldo e tanto amore.
Loro sì, chiedono solo quello che possono dare, anzi chiedono pure di meno per non distogliere il papà dalla partita o la mamma dalla conversazione con l’amica.
Loro amano il silenzio del loro sguardo
che tutto racchiude,
appunto,
il “linguaggio dei fiori e delle cose mute”.
Vorrei andassimo tutti insieme incontro al sole e al vento, scalzi e con le camicie aperte, perché la mano della vita è nella luce solare che tutto accarezza lievemente e il respiro della vita è nel vento che tutto raccoglie, monda e purifica.
Voglio piangere con loro, la loro tristezza, che è più dolce della gioia perché di quest’abbraccio serberanno le radici che affondano nelle loro anime infinite.
La loro aurora sarà nostra lanterna
Federica
Caro Babbo Natale,
ti scrivo questa lettera sapendo che sei molto impegnato, non vorrei ti sfuggisse qualcosa, volevo lasciarti un promemoria su quello che desidero per Natale. Quest’anno è stato, come gli ultimi, tutta una montagna russa…Che fatica, ma ce l’abbiamo fatta a portarla a casa anche quest’anno, so che lo pensi anche tu. Il lavoro. Quanto sia precario e difficile lo sai e tante volte mi chiedo che senso abbia, oggi, essere un’insegnante. Che cosa ho io da insegnare a questi ragazzi, ragazzi in difficoltà, ragazzi soli, ragazzi senza interessi? Qualcosa da dire ce l’ho. Che non si può vivere senza regole. Ma nemmeno senza sogni. Che è importante studiare e conoscere, ma ancora di più avere amor di sé e dell’altro. Che bisogna essere preparati al tempo del riso e a quello del pianto. Ma per queste cose non esiste non vero insegnamento, bisogna essere d’esempio, e se anche uno, uno solo dei ragazzi che incontro riuscirà a cogliere il mio messaggio, io sarò soddisfatta. Per prima cosa, ti chiedo questo: il dono della verità, sempre. La famiglia…Quest’anno è stato un disastro. Quando i problemi riguardano la salute dei propri cari ci si sente impotenti. Ho l’età di una persona adulta, ma non, forse, la consapevolezza che il tempo che passa avvicina alla solitudine. E costringe alla responsabilità. Come secondo dono, vorrei la forza e il coraggio di affrontare il peggio, sperando nel meglio e confidando nelle mie forze. Gli affetti. Pochi e buoni. Pochi e veri. Qualcuno si è allontanato un po’, ma l’ho ritrovato girato l’angolo. Qualcuno ha bussato alla porta e l’ho fatto accomodare. Il terzo dono che ti chiedo è di saper custodire quello che ho e di renderlo migliore, se riesci. E’ proprio vero: la felicità è desiderare quello che si ha. Nient’altro. Forse il Milan primo in classifica e gli stipendi puntuali, ma questo solo se hai tempo. Buon viaggio e quando esci, la Vigilia, copriti bene.
Samuel
Caro Babbo Natale,
come stai?
ci siamo sentiti solo una volta troppo tempo fa e quella volta ho pianto.
che natale di merda.
avevo capito che non avevi letto la mia lettera e avevo capito che tu proprio non mi avevi considerato.
Scriverti mi commuove perchè mi ripenso e vedo il salto da bambino a ragazzo.
ti chiedo di regalarmi parole per conoscere persone che possano tirarmi su, mi sono isolato e cerco tutti i momenti di concludere qualcosa di importante per me.
quello che sto trovando, però, sono difficoltà perchè cammino da solo.
mi manca la spalla amica e il consiglio di una madre.
vorrei non dover continuamente fare scelte importanti.
Vorrei essere un ragazzo libero da problemi e con degli zii.
vorrei un natale a 4 e quest'anno saremo 2.
Vorrei permettermi di scrivere ma ho paura delle conseguenze
Patti
caro Babbo Natale,
che bello scriverti dopo tanti anni....e che bello avere la possibilità di
chiederti di realizzare il mio desiderio....
quando ero piccola ricordo la notte in cui ti aspettavo...ero emozionatissima,
agitata, facevo fatica a prendere sonno e ascoltavo ogni rumore e ogni rumore
mi riportava il tintinnio delle renne, i tuoi passi vicino all'albero di
Natale, il tuo trafficare nel sacco per tirare fuori i miei desideri....
Ecco cosa desidero più di ogni altra cosa per quest'anno .... rivivere la
magia di quella notte.. e rivivere la magia delle emozioni ogni giorno della
mia vita!! dormire a fatica perchè un'ondata di emozioni invadono la mia
vita!!!
Da tanto tempo mi sembra di aver spento tante, troppe emozioni e ora ti chiedo
di aiutarmi a ritrovarle !
grazie Babbo Natale!
Luigi
Caro Babbo Natale,
non ricordo l'ultima volta che ti ho scritto, non ricordo nemmeno quando ho smesso di credere che tu esistessi, chissà...forse non ho smesso, ho solo messo di pensarci, ho solo permesso ad altre cose, a questioni più "mature" di venire a galla, e di rovinarmi il natale. Non è natale senza Babbo Natale!
Ma quest'anno eccomi qui...la tentazione di chiederti "Emilio", il robottino giocattolo che non ho mai ricevuto è tanta, ma credo che ne farò a meno. :)
L'anno trascorso non è stato semplice ma mi ha portato molte sorprese e mi ha messo alla prova: mi sono ritrovato da solo a gestire delle situazioni più grandi di me, ho sbagliato qualche volta ma perlopiù me la sono cavata, sono stato forte, e sono soddisfatto di me stesso. E sono soddisfatto di essere soddisfatto di me!...credo sia stato questo il tuo regalo per il 2011, anche se non te l'ho chiesto direttamente. Mi è stato utile. Non lo perderò.
Quest'anno una richiesta ce l'ho, vorrei la sincerità, vorrei che le persone che avranno a che fare con me siano aperte e non egoiste, vogliose di conoscermi e non chiuse in un guscio, capaci di ragionare obiettivamente e non legate a mille luoghi comuni.
Sarà un pò ingenuo ma credo che basti questo per portare un pò di sorrisi nel prossimo anno.
un abbraccio
Caro Babbo Natale,
è strano tornare a pensare a te dopo così tanti anni...
Non so quando ti ho scritto per l'ultima volta, ma so che la bambina che ero, e che ancora vive dentro di me, non ha mai smesso di credere che ci sei e continua ad immaginarti volare di casa in casa con la tua slitta carica di regali e trainata dalle renne.
La donna che sono ti aveva invece abbandonato in qualche cassetto della memoria, come un paio di vecchi calzini che pensi di non mettere più ma non vuoi buttare, perchè senti che un giorno sarai felice di ritroverli lì per caso, sepolti sotto una montagna di altri calzini.
E infatti eccoti qui! Ti ho ritrovato per caso dopo tanti anni, ne sono felice e ti scrivo di nuovo! Ma questa volta non ti chiederò di portarmi qualcosa, come facevo da bambina, ti chiederò al contrario di portarti via tutto.
Portati via la mia maschera, toglimi il trucco, scombinami la messa in piega, scopri la mia faccia slavata e i capelli radi e un pò bianchi, portati via i vestiti caldi, sciarpa e guanti e scarpe buone e abbandonami nella neve solo con un paio di vecchi calzini. Illuminami con un fascio di luce e mettimi intorno un pubblico a deridermi. Quando mi vedrai così avvicinati e chiedimi di che cosa ho paura e di che cosa ho bisogno....poi fai in modo che non dimentichi mai più la risposta che ti darò, perchè lì starà la chiave della felicità.
Buon Natale a tutti e mi raccomando..non buttate mai i vecchi calzini perchè potrebbero sempre tornare utili :-)
Marco
Molte letterine iniziano e/o sottendono il "vorrei"...
io vorrei far scomparire il verbo volere, soprattutto al condizionale, ma anche al passato e al futuro...
sostituito dal verbo potere anche qui mai al condizionale, ne al passato "malinconico", o al futuro "incerto".
Quindi tutto al presente unico e solo tempo della FELICITA'. Questo perchè di solito vorremmo ciò che non possiamo avere; o perchè impossibile, oppure perchè lo hanno altri e noi no.
Ma quando tutto diventa posso, senza il verbo volere e senza il condizionale, ciò che non posso non interessa più così come ciò che gli altri possono ed io no.
Caro Babbo spero di essermi fatto capire vorrei non volere per essere felice
Anonina
Chiederei per le persone a cui voglio bene la possibilità di poter trascorrere un giorno intero con le persone a loro più care che non ci sono più
Invece per me chiederei che il mio sogno di potermi trasferire al mare si realizzi con una bella casettina e un bel lavoro....
ciao a presto
Anonima
Caro Babbo Natale grazie di essere tornato passando attraverso i sogni e i desideri delle mie bambine... che ne dici di regalarmi quel tuo speciale aggeggio "annulla spazio-tempo" che usi tu per fare il giro del mondo in una notte sola?! Ti prometto di usarlo solo ed esclusivamente per vedere più spesso le persone care che abitano tanto lontane da me....grazie !
Anonima
Caro babbo natale, per quest'anno niente richieste ma solo un grande GRAZIE!!!i miei sogni si sono avverati, ho un nipotino che amo più di ogni altra cosa, degli amici fantastici che ogni giorno mi dimostrano il loro affetto...certo ci sono un paio di cose che mi piacerebbe avere ma niente in confronto a quello che ho già...GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE!!!ci risentiamo l'anno prossimo:)
Anonima
io vorrei trovare sotto l'albero la chiave della porta che divide la vita terrena da altre forme di vita, solo per togliermi la curiosità di vedere cosa succede altrove e se un altrove esiste
Gianna
Caro Babbo Natale,
dato che mi è stata concessa licenza… ecco cosa vorrei chiederti:
1) polverina magica che mi faccia scomparire tutte le volte che voglio
2) mi regali un viaggio intorno al mondo?
3) Vorrei fare pace con le persone con cui ho litigato quest’anno
4) Con un pizzico di polverina magica di prima, riesci a far sparire i vari Berlusconi, Brunetta, Gelmini, Tremonti etc.. te la do’ tutta e rinuncio volentieri al punto 1 se mi prometti che lo fai
5) Vorrei che tutti gli annunci di lavoro fossero veri e finalizzati a farti lavorare non a perder tempo
6) Il senso dell’orientamento: se lo danno in pastiglie, 10 confezioni grazie!
7) Potresti far cambiare il comune di residenza di Ben Harper? Deve diventare GALLARATE
8) Ti chiedo di far stare bene tutte le persone a cui voglio bene
9) Ti chiederei anche di mettere nel sacco dei regali di ognuno un po’ di pensiero positivo e sano umorismo.
10) Se quello che ho richiesto al punto 4 arriva già prima di natale.. meglio! Quindi ti chiedo un’ultima cosa, non far scappare l’angelo demenziale che mi sta accompagnando già da due mesi, fai che resti con me.
Ti ringrazio molto
Anonima
Non sono ricco ne particolarmente bello o simpatico, ma fondamentalmente mi sento felice e fortunato, quindi la letterina sarà abbastanza ridotta
1 mi piacerebbe tornare al tempo in cui si andava in giro a cavallo e non in macchina, dove l'uomo rispettava madre natura ( osti già mi vedo a petto nudo con le penne in testa a caccia di bisonti )
2 gioia e felicità per tutti ovviamente
3 mi piacerebbe anche poter allegramente tirare un paio di calci a quei signorotti della politica italiana,indistintamente di destra,centro,sinistra,nord,sud ecc.
Eleonora
L'unico desiderio che ho è la SERENITA', che è un enorme desiderio e implica un sacco di cose, ossia: che tutti quelli che cercano lavoro e abbiano voglia di lavorare lo trovino; che mio figlio vada bene a scuola e io non debba avere più il terrore ad ogni colloquio con le maestre; che tutti ciò a cui tengo stiano bene di salute (anche quelli a cui non tengo molto, a dir la verità); che i giorni si siano più dei giorni no (ultimamente capita di rado); che non debba pensare troppo spesso al denaro (è vero che i soldi non danno la felicità, ma ti permettono sonni tranquilli ;/); che Giacomo cresca bene e sorridente; che riesca a coltivare bene il mio orticello di relazioni e che il byte di Giacomo che abbiamo perso ieri venga fuori (a meno che gli Gnomi dispettosi non l'abbiano preso e non vogliano più restituirlo...).
Ah, caro Babbo Natale, se riesci anche a farmi perdere qualche kilo....:)
Sara
Caro Babbo Natale regalami il teletrasporto affinchè io possa andare a trovare le mie piccole nipotine ogni volta che ho voglia di vedere un sorriso sul loro viso e già che ci sei, visto che sono stata tanto brava teletrasporta tutte le persone inutili lontano da me!! Grazie
Laura
Caro Babbo Natale
è da tanto che non ti scrivo....
in questi anni non so se mi sono comportata bene e se merito i regali....però ci provo lo stesso!!
Vorrei che tutte le persone che amo stiano sempre bene, che i miei figli crescano sani e forti che siano circondati dall'amicizia e dall'amore e che possano realizzare i loro sogni.
Vorrei una cascina con un bel terreno per piantare ciò che più mi piace, degli animali da cortile, qualche gatto e anche dei cani; in estate mangerei sempre fuori (ah...elimina ti prego le zanzare!!) e ci metterei una bella piscinetta! in inverno invece tanta neve che ci permetta di fare dei bellissimi pupazzi!!
Vorrei che le auto non andassero più a benzina ma ad acqua
Vorrei che tutti i politici scomparissero dalla faccia della terra
Direi che può bastare.... se proprio non riesci a portarmi quello che ti ho chiesto, almeno mi porteresti uno stendino nuovo che quello che ho si è rotto?????
Paolo
desidero che kitch mi cambi le scarpe che mi ha venduto 2 settimane fa a cui si sono già staccate le suole.......
MariaLuisa
io non saprei davvero....... Dopotutto nelle sfortune sono fortunata....... Io vorrei solo forza.... La forza per amare tutti..... Non ho più voglia di arrabbiarmi..... Però tutto ciò con un po’ d'allenamento dovrei farcela da sola..... Quindi caro babbo natale aiuta a sorridere tutti i bambini loro sono il nostro futuro...... Un po’ di zucchero nel cuore di ognuno di noi e tutto secondo me migliorerebbe..... Buona giornata
Manuela
Caro Babbo Natale,
è da qualche anno che non ti scrivo, se non ti spiace mi permetto di recuperare con qualche richiesta in più visto il silenzio degli ultimi anni….
Vorrei chiederti qualcosa per il mondo in generale, qualcosa per il Paese in cui vivo, qualcosa per le persone che ho intorno e qualcosa per me.
Sarebbe bello trovare negli scaffali dei supermercati dei braccialettini-suggeritori-coscienze portatili e dei libricini di ricette-cure a tutti i mali.
Con il braccialettino-suggeritore al polso avremmo sempre con noi un dispositivo che si potrebbe illuminare quando per esempio…. la nostra mancanza di attenzione o eccesso di pigrizia non ci fanno accorgere di un fratello che ha bisogno di noi, di un amico che starebbe meglio con una nostra parola di conforto, un sorriso, una carezza. Una spia luminosa di un altro colore si potrebbe accendere quando è invece il caso di tacere, non dare consigli se non espressamente richiesti da qualcuno, non giudicare per le apparenze, non dire mai “mai”…
Forse se questo braccialettino-coscienza portatile fosse al polso di tanta gente il cambiamento del mondo potrebbe iniziare da noi, nel nostro piccolo, nella vita di tutti i giorni…
Sotto lo scaffale dei braccialettini mi piacerebbe scovare dei ricettari un po’ particolari.
Frutta, verdura, radici e bacche presi in natura e sapientemente combinati tra loro e mescolati per ottenere la cura a tanti mali dell’uomo, sia fisici che mentali. In questo modo potremmo smettere di alimentare il business delle case farmaceutiche e curare malattie che inspiegabilmente esistono da decenni e rislutano ancora incurabili per qualche oscuro motivo… e malattie più recenti, nate dal benessere e dall’abbondanza. Quelle che prendono la mente e succhiano la voglia di vivere…portando l’uomo a sopravvivere mentre i giorni trascorrono inesorabili….
Sotto l’albero vorrei trovare anche un buono per una vecchiaia serena per i miei genitori e qualche biglietto aereo.
Vorrei fare un viaggio della durata di qualche mese con mia sorella. Io e lei da sole come non succede ormai da anni…e siccome mi sento generosa, farei scegliere la destinazione a lei visto che abbiamo gusti così diversi…
e vorrei anche partire con la mia migliore amica, nonché compagna di vita perfetta… da qualche anno quando si chiacchiera di viaggi vengono fuori sempre gli stessi desideri. Un ritorno assieme verso Mamma Africa, in Etiopia dove ci sono le case scavate nella pietra di Lalibela, la Petra d’Africa….un tour del Sud America e un viaggio in India, per andare a rubacchiare qualche segreto a quelle genti.
Per la nostra bella Italia vorrei tanta cultura, nel senso di attenzione alla cultura. Trovo che il modo in cui oggi diamo per scontate le nostre ricchezze sia un’abominevole mancanza di rispetto e riconoscenza verso il nostro passato glorioso. E dire che praticamente viviamo ancora di rendita!!
Come ultima cosa metto nella lista ancora una cosa per me. Vorrei un lavoro più creativo. Magari più vicino alle mie passioni. O almeno la garanzia che potrò seguirle a vita, pur continuando a fare il lavoro di adesso. Ecco, spero almeno che a causa dei doveri non debbano venire mai sacrificate le cose per cui vale la pena di vivere… Se no, che vita sarebbe?
Grazie per quello che potrai fare.
Andrea
Caro Babbo Natale,
Per Questo natale vorrei che insieme ai tanti regali che sto per elencare mi donassi la capacità di scrivere e non stare a pensare ore davanti ad un foglio o una finestra bianca.
-Come prima cosa vorrei che facessi cadere il governo appena possibile. Se questa ti sembra una richiesta difficile, cancella tutte quelle successive e concentrati solo su questa, (credo in te, ce la puoi fare).
-Fai capire alla classe politica chi è realmente e che cosa dovrebbe fare, purtroppo non l’hanno mai capito.
- siccome in questo natale 2011 mi sento generoso ti farò una richiesta altruista: dai la capacità di pensare a chi non ne ha, occhio che ce ne sono tante di persone cosi , non fermarti alle apparenze.
- vorrei del coraggio.
- Potresti togliermi la pigrizia?
- Fammi diventare un po’ più alto
Come doni materiali non chiedo più di tanto:
-golf 2000 turbo diesel
-camper westfalia
-una muta
- una sveglia che da scosse elettriche
Basta, tutto il resto preferisco conquistarmelo da solo!!
Grande Babbo, a presto
Irene
Caro Babbo Natale,
Ciò che desidero più intensamente è riuscire a vivere la mia vita sentendo l’Amore, riuscendolo a trasmettere , in qualsiasi forma.
Voglio mantenere la voglia di scoprire,di scoprirmi,di viaggiare,di sperimentarmi,di creare...
voglio mantenere la capacità di stupirmi di fronte alla bellezza e piangere di emozione,
voglio incontrare nel mio percorso, persone in grado di farmi crescere e con cui condividere passioni,
voglio sentirmi amata e amare,
voglio cancellare le paure che a volte mi ingombrano la mente,
voglio che l’energia interiore che spesso esplode dentro di me , non si esaurisca mai,
voglio sentire sempre il contatto con la Natura, con l’universo, con Dio…
insomma, voglio avere la possibilità, la capacità e la forza di vivere sempre con il cuore.
Paola
Caro Babbo Natale,
ti ricordi di me?
Hai ragione, nessuno si ricorda di te se non in questo periodo.
Spesso ti penso durante l’anno e ti immagino giocare con le renne in attesa di dicembre.
Chissà se ti annoi…quello che non ti manca è il tempo, cosa che io invece desidero tanto, me ne regaleresti un po’?
Ho poco tempo per pensare, per ridere con i miei amici, per coccolare i miei nipoti, per confidarmi con il mio amore…a pensarci bene, più che il tempo mi manca la disponibilità ad averne, ecco perché te la chiedo a natale.
Non ti sto chiedendo un posto fisso a lavoro, anche perché rischierei di annoiarmi nella stabilità, ma vorrei soddisfazione in quello che faccio e non sempre timore o insicurezza di essere adatta.
Viaggio sempre con 5 o 7 minuti di ritardo rispetto al mondo; non ti chiedo di farmi diventare puntuale, ma almeno un cavallo alato potresti regalarmelo, così eviterei di innervosirmi sempre.
Ti chiedo anche un sorriso sincero da poter rincuorare me stessa e gli altri…non è che nella tua baita, ne hai una scorta per tutto l’anno? Se hai le caramelle del buon umore io ne prenoto almeno 100, no, facciamo 1000!
Non vorrei più preoccuparmi per i soldi, è un’energia sprecata! Quindi, aspetto 4 banconote da 500 euro ogni lunedì, è possibile? Grazie, mi aiuteresti con il mutuo.
A proposito di casa, desidero una pianta gigantesca di ferrero roche in giardino, così mi aiuteresti a soddisfare la mia golosità!
In queste vacanze mi piacerebbe fare un viaggio in terre lontane, magari in Africa! Quindi, ti chiedo 2 biglietti solo andata per il Kenya! Fammi anche il biglietto di ritorno, però senza data.
Grazie infinite, carissimo Babbo Natale, porta anche una valanga di neve il 25, così siamo tutti costretti a rimanere a casa e possiamo giocare in famiglia a chi fa il pupazzo di neve più bello.
Aspetto con gioia ma anche impazienza i tuoi regali
Andrea
Ciao Babbo Natale
Come stai?
Son passati più di vent’anni dall’ultima volta che ti ho scritto e come puoi immaginare, tante cose sono cambiate da allora.
Ti scrivo perché ho avuto occasione di chiedere a te un po’ di cosette; tieni presente che comunque, rispetto a venti anni fa, i miei desideri sono diventati un po’ più complessi di un semplice giocattolo. Tuttavia non ti nascondo che la faccenda della pista per le macchinine telecomandate che ti avevo chiesto e che tu invece, forse per errore di coordinate, portasti al figlio già straviziato del maresciallo, che per questo mi prendeva in giro e non mi ci lasciava neanche giocare, è stata piuttosto umiliante. Ora però sto crescendo, capisco come sono andate realmente le cose e mi ci faccio una risata. Ma all’epoca mi stavi davvero sul culo, questo devo dirtelo. Acqua passata. Ho sempre creduto che il problema a casa mia fosse l’assenza di un caminetto. Ovunque. Questa è la prima cosa che ti chiedo; un caminetto. Ovviamente anche un po’ di tempo in più per godermelo, per accendere il fuoco, riscaldarmi, dedicarmi alle mie passioni. Più tempo e, di conseguenza, più libertà. Dunque basta turni in azienda; sarebbe già un ottimo inizio. Se poi mi facessi assumere mettendo finalmente fine a questa trasferta sarebbe magnifico. Ormai vivo qui da troppo tempo e, per il momento, mi ci trovo bene. Non voglio più vivere con il pensiero che qualcuno abbia il potere di decidere per me.
La madre di tutti i desideri è banale ma necessaria. E’ La salute, caro babbo. D’accordo, tanto dipende da me, ma se mi facessi diventare immune da malattie gravi e dalle punture d’insetti, te ne sarei molto grato.
Soltanto una botta di culo in amore, piccolissima. Al resto ci penso io.
Una cosa difficilissima. Comprati qualche deputato anche tu e fammi cadere sto governo di cialtroni, incapaci, lobbisti, mafiosi, fascisti, razzisti, omofobi e maniaci sessuali.
Non voglio soldi. Voglio che spariscano ovunque; l’umanità troverà il modo di sopravvivere.
Voglio la verità al potere, che non c’è la mai voluta mettere nessuno. Sono stufo delle menzogne di tutti.
Detto questo, caro babbo Natale, ti chiedo una cosa per la quale rinuncerei a tutto ciò che ho voluto finora. Vorrei farmi una bella chiacchierata con Giulia, la mia sorellina. Alla fine questo sogno si avvererà, ma voglio che accada il più presto possibile. Non ho desiderio più grande.
Vorrei che i miei familiari e i miei amici più stretti non fossero così lontani fisicamente.
Di materiale, a parte qualche cavolata, non ho nulla di particolare da chiederti. Quello che ho mi basta e non m’interessa avere nulla che vada al di là delle mie possibilità. Però un materasso nuovo, un giradischi con diverse migliaia di vinili, qualche film in dvd, biglietti gratis per concerti e teatri e viaggi, casomai ti avanzassero, non mi dispiacerebbero per niente.
Vorrei ricordare più spesso i miei sogni.
Vorrei il mare più vicino.
Ho una chitarra, mi piacerebbe saperla usare.
Se l’estate durasse un po’ di più…
Mi piacerebbe rivivere un giorno di scuola.
Voglio rivedere una persona che non vedo da anni.
Sarebbe bello dormire un’ora in più senza andare a letto un’ora prima.
Se non dovessimo più sentirci, sappi che voglio diventare un grande albero.
Mi pare di averti chiesto quanto basta per essere contenti. Non mi viene in mente nient’altro.
Ti prego solo di non sbagliare indirizzo stavolta.
Fa’ buon viaggio
Mauro
Caro Babbo Natale, l’ultima volta che ti ho scritto volevo una bici invece mi hai portato per l’ennesima pistola… rassegnati la guerra non l’ho imparata a fare.
A distanza di anni non ti chiedo più regali. Vorrei avere io la possibilità di donare la parte di me che non riesco più a condividere con nessuno, con la leggerezza di una risata (anche dopo la caduta di un martello sull’alluce) e una zolletta di zucchero per l’amaro retrogusto delle ferite; il tutto nel polveroso incanto di un teatro.
Con affetto
CFM Barasso
Centro Formazione Musicale
Corpo Musicale S. Cecilia
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21020 Barasso (VA)
Tel. +39 0332 737560
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